COMUNI MONTANI, DEPENNATI 24 ENTI VENETI
Cambiano i criteri per i quali un comune può essere definito montano. In base alle novità introdotte con la nuova legge statale, sono 133 le realtà della nostra regione che possono beneficiare di tale definizione che da diritto a fondi statali ad hoc: diversi milioni per la sanità, per gli aiuti alle giovani coppie, per incentivare il telelavoro, per l’agricoltura e a sostegno delle start up.
Ma quali sono questi nuovi parametri che permettono a un territorio di essere definito montano? Innanzitutto almeno il 25% di superficie del comune deve trovarsi sopra i 600 metri e il 30% deve possedere una pendenza superiore al 20%. Attenzione perchè anche con un’altimetria di 500 metri ci si può ritenere Comune montano. Un altro parametro, alternativo ai due precedenti, prevede che le amministrazioni interessate siano circondate da monti.
Parametri dunque basati su geografica e altimetria per effetto dei quali 24 comuni del Veneto non sono più considerati montani. Si tratta di comuni dislocati tra le province di Treviso, Vicenza e Verona, capoluogo scaligero compreso che prima di questa legge godeva degli stessi benefici dei comuni montani, sebbene non abbia mai usufruito dei finanziamenti, per essere stata colpita dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.
Dunque, essere inclusi o esclusi dalla categoria di “comune montano” comporta un vantaggio economico significativo oppure in una perdita netta di risorse. Oltre agli effetti sui servizi, la nuova mappa dei comuni montani ha conseguenze dirette anche sui conti degli enti locali.