EMERGENZA A VENEZIA: I BORSEGGI CONTINUANO
Continua a Venezia la battaglia contro i borseggiatori. Nell’ultima settimana la situazione sembra essere più allarmante, tanto che l’Arma ha bloccato un totale di otto tagliaborse: due uomini e sei donne.
Lo scorso mercoledì, un militare fuori servizio ha sorpreso un uomo con le mani nella borsa di una turista ignara. Il presunto ladro, un 54enne straniero e senza fissa dimora, avrebbe monitorato gli spostamenti della donna, avvicinandola all’imbarcadero di San Zaccaria. A quel punto, riuscendo facilmente a camuffarsi tra turisti e residenti in attesa del vaporetto, ha agito. Spettatore della scena, il carabiniere gli ha afferrato il braccio e richiesto il supporto dei colleghi in servizio, che, una volta arrivati, hanno arrestato l’uomo.
Il delinquente è finito davanti al giudice, che ha convalidato l’arresto e concesso termini alla difesa, rinviando il processo. Il pubblico ministero aveva chiesto la misura del carcere, dati i numerosi reati già registrati dallo stesso individuo, ma il giudice ha deciso che l’imputato, in attesa del processo, dovrà presentarsi quotidianamente alla caserma dei carabinieri.
Sabato sera è stata, invece, la volta dei Cittadini non distratti, un gruppo di cittadini che richiama l’attenzione sui malintenzionati a difesa di residenti e turisti. I membri hanno assistito al furto di un portafoglio in piazzale Roma, che hanno ripreso con i loro cellulari. Dopodiché sono intervenuti, circondando il borseggiatore e costringendolo a riconsegnare la carta di credito appena sfilata.
La preoccupazione di residenti e turisti rimane e il problema dei troppi borseggiatori persiste. Sarebbe quindi opportuno che la giustizia venga applicata in maniera più rigida, allo scopo che diventi un deterrente contro la criminalità.