+EUROPA VISITA LA CASA CIRCONDARIALE DI PADOVA
+Europa in visita alla Casa Circondariale di Padova: "Servono misure immediate contro il sovraffollamento".
Oggi una delegazione di +Europa Padova, composta dal coordinatore provinciale Alberto Ruggin e dai membri del direttivo provinciale Edoardo Vajente e Michela Lorenzato,
ha visitato la Casa Circondariale di Padova per confrontarsi con la direzione dell'Istituto sulle principali criticità del sistema penitenziario.
La visita ha confermato che il carcere di Padova rappresenta una delle realtà più avanzate a livello nazionale per i progetti educativi, lavorativi e di reinserimento sociale rivolti alle persone detenute.
Un modello che dimostra l'importanza di investire in percorsi di recupero e inclusione.
Nel corso dell'incontro con il direttore Anastasio Morgante, è stata evidenziata la presenza di un problema di sovraffollamento,
meno grave rispetto ad altri istituti italiani, e una persistente carenza di personale.
«Abbiamo trovato una struttura che, nonostante le difficoltà, continua a distinguersi per qualità dei progetti e attenzione alla persona»,
dichiara Alberto Ruggin. «Tuttavia il sovraffollamento resta un'emergenza nazionale che richiede risposte immediate.»
Per +Europa è necessario ampliare il ricorso alle misure alternative alla detenzione per chi è in attesa di sentenza definitiva e sviluppare percorsi alternativi al carcere per i detenuti coinvolti in reati legati alle dipendenze.
Interventi che potrebbero contribuire da subito a ridurre la pressione sugli istituti penitenziari.
Ruggin conclude dicendo: «Il rispetto della dignità delle persone detenute e delle condizioni di lavoro del personale penitenziario deve essere una priorità.
Servono riforme che rendano il sistema più umano ed efficace».