KATZ VUOLE CONQUISTARE VASTE AREE A GAZA
A Gaza la guerra continua, dopo la rottura del cessate il fuoco da parte di Israele lo scorso 18 marzo.
Secondo il ministero della sanità di Gaza, organo controllato da Hamas, sono più di 1000 le persone uccise dalla ripresa dei combattimenti, portando la stima ufficiale delle vittime dall’inizio della guerra a oltre 50.000.
Tel Aviv non sembra intenta a fermarsi, e le dichiarazioni dei ministri Katz e Smotrich non portano buone notizie.
Per quanto riguarda la Cisgiordania, chiamata dai coloni ebrei “Giudea e Samaria”, il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ha commentato che “Israele è qui per restare”, in aggiunta a una dichiarazione del ministro della difesa Katz che ha affermato che lo Stato ebraico non consentirà all’Autorità Nazionale Palestinese di controllare la Cisgiordania.
La tensione è alta nella zona, dove ieri sera un gruppo di circa 50 coloni israeliani ha dato fuoco alle case del villaggio palestinese di Duma, attaccandone i residenti. Sono dovute intervenire le IDF per calmare la situazione.
Nel frattempo il contesto a Gaza resta drammatico. Israel Katz ha annunciato un’espansione delle operazioni nella Striscia, volte a conquistare “vaste aree che saranno incorporate nelle zone di sicurezza israeliane”.
Il portavoce dell’esercito in lingua araba ha, invece, sollecitato i residenti di Rafah e Khan Younis ad abbandonare le proprie abitazioni, impedendo quindi a Hamas di usarli come scudi umani.
La domanda resta sempre la stessa. Dove andranno i palestinesi?