SCONTRI A BOLOGNA, FERITI 14 AGENTI DI PADOVA
Tra gli agenti feriti a Bologna ce ne sono anche 14 in servizio al reparto mobile di Padova. E’ questo il bilancio all’interno del reparto giunto a supporto dei colleghi bolognesi in occasione della manifestazione per chiedere giustizia per Aderrahim Fakir, il 42enne di origine marocchina deceduto domenica durante un fermo di polizia.
Durante la manifestazione alcuni attivisti hanno lanciato bottiglie e bombe carta contro la polizia che ha risposto con idranti e fumogeni nel tentativo di disperdere la folla. Due auto sono state incendiate, diverse bici del bike sharing distrutte. Tra i contusi agenti e attivisti.
Disordini inaccettabili li ha definiti la premier Meloni con un post in cui ha sottolineato come sia doveroso accertare eventuali responsabilità sul decesso di Fakir, e allo stesso tempo condannare chi alimenta un clima di odio e di delegittimazione verso uomini e donne in divisa.
Opinione condivisa dalle organizzazioni sindacali della polizia di stato.
Per chiarire le cause del decesso del 42enne, la Procura bolognese ha aperto un fascicolo per l'ipotesi di reato di omicidio colposo. Per la prima volta trova applicazione la norma sul cosiddetto scudo penale: i due poliziotti e i quattro operatori del 118 intervenuti quel giorno sono stati iscritti in un registro separato, dato che i fatti sono avvenuti durante il servizio.
La procedura non equivale all’iscrizione nel registro degli indagati.