176 NUOVI MEDICI DI BASE IN VENETO
Medici di base, il Veneto tira un parziale sospiro di sollievo. 176 nuovi medici di medicina generale hanno terminato il percorso triennale di formazione e sono pronti a entrare nel sistema dell’assistenza territoriale.
Una boccata d’ossigeno per un sistema in grossa sofferenza.
Sono circa 750 – secondo i dati diffusi a marzo dalla Fondazione Gimbe – i Medici di Base che mancano in Veneto. Ciò significa che in tutta la regione sono circa un milione i cittadini senza punto di riferimento.
E in futuro la situazione non sarà più rosea, anzi: se negli ultimi anni sono andati in pensione quattro professionisti su dieci, entro il 2028 altri 470 raggiungeranno i 70 anni.
A tutto questo si aggiunge poi il tema delle case di comunità: il Veneto ha raggiunto l’accordo con le sigle di categoria per impiegare su base volontaria i medici di medicina generale in queste strutture, a fronte di un pagamento di sessanta euro l’ora. La coperta, però, rimane corta.
Anche se il settore plaude all’iniziativa della Regione che ha stanziato 4 milioni e mezzo di euro, raddoppiando di fatto le borse di studio per i medici che frequentano il corso di formazione in Medicina generale.
Nelle intenzioni di Palazzo Balbi è solo il primo passo per rendere attrattiva una professione che ormai non lo è più. Retribuzioni più basse – soprattutto ad inizio carriera – rispetto agli specializzandi in ospedale. Carichi di lavoro sempre più alti, con la quota di 1500 pazienti per medico che di fatto non viene mai rispettata. E una burocrazia che sottrae tempo prezioso alle visite.
I nodi da sciogliere dunque rimangono. Ma intanto i 176 nuovi camici bianchi pronti ad entrare in servizio sono fondamentali per migliaia di veneti al momento senza medico di base.