BOTTEGHE ARTIGIANE IN CRISI, L'IA LE AIUTERÀ?
In vista del Ferragosto molte attività artigiane hanno abbassato le saracinesche per ferie.
Ma tante botteghe hanno già chiuso i battenti da tempo. Se nel 2015 avevamo oltre 182.500 artigiani, nel 2025 ne contavamo oltre 48.400 in meno. Le cause sono svariate: una concorrenza sempre più aggressiva da parte della grande distribuzione e dell’ecommerce, dei costi crescenti e di una domanda che è cambiata profondamente che spesso penalizza proprio le piccole realtà.
A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA, appartenente all’Associazione degli artigiani e delle piccole imprese di Mestre.
Molti mestieri si stanno estinguendo: entro un decennio reperire sul mercato un idraulico, un fabbro, un elettricista o un serramentista in grado di eseguire un intervento di riparazione/manutenzione sarà un’operazione difficilissima.
Ma in questo contesto, che ruolo avrà l’intelligenza artificiale?
Serve incentivare le attività artigiane anche con sostegni economici perché giocano un ruolo fondamentale nei centri storici, nelle piccole comunità e nei borghi, contribuendo all'identità culturale, all'economia locale e al mantenimento del patrimonio storico. È poi necessario investire in formazione professionale per creare manodopera qualificata, con l’orientamento scolastico e l’alternanza scuola lavoro, senza pensare che gli istituti professionali siano di serie B.