TORNANO LE ZANZARE, COME PREVENIRNE LA DIFFUSIONE
Con l’arrivo della bella stagione riprende la lotta alle zanzare. Un animale non solo fastidioso ma che può rappresentare anche un rischio sanitario.
Per tutelare la salute pubblica molti comuni veneti stanno già adottando misure preventive. Si tratta di cicli periodici di trattamenti larvicidi nella aree pubbliche, effettuati che ogni anno da aprile ad ottobre.
Per essere efficace però la disinfestazione deve coinvolgere anche le aree private, dove ristagni d’acqua possono favorire la riproduzione di insetti.
La collaborazione dei cittadini è quindi essenziale. Per questo motivo i municipi mettono a disposizione pastiglie antilarvali per tutti coloro che possiedono cortili o spazi con ristagni d’acqua.
Ma quali sono le tecniche per contrastare la proliferazione di questi fastidiosi insetti?
Oltre ai classici metodi di prevenzione come i repellenti cutanei o le zanzariere, il modo più efficace è eliminare, per quanto possibile, i ristagni d’acqua.
È infatti importante non lasciare all’aperto oggetti o contenitori in cui l’acqua possa accumularsi. Secchi e annaffiatoi, come anche fontane e piscine, devono essere svuotati, o se non possibile, coperti. Importante è anche la rimozione di sterpaglie, rifiuti e foglie per evitare l’accumulo di umidità che tanto attira gli insetti.
Anche il rischio sanitario non è da sottovalutare. Tra quelli più rilevanti in Veneto, infatti, c’è il West Nile virus, classificato, negli ultimi dati emersi, dall’Istituto Zooprofilattico delle Venezie come la principale arbovirosi nel territorio.