AEROPORTO MARCO POLO PRIMO IN SOSTENIBILITÀ
Marco Polo a zero emissioni. Il gruppo SAVE, che gestisce l’aeroporto Marco Polo di Venezia, ha annunciato, assieme al colosso della sostenibilità ENVAC, il nuovo impianto pneumatico di raccolta rifiuti installato nell’aeroporto.
Si tratta di una tecnologia già applicata a Oslo e che consiste in una rete di tubature che collegano vari luoghi di produzione dei rifiuti e trasportano questi alla centrale situata al piano terra.
Il tutto si svolge in modo automatizzato, perlopiù i rifiuti arrivano al nodo centrale già separati tra secco, vetro con plastica e lattine e umido, mentre la carta ha un processo alternativo.
Infine, i container verranno prelevati periodicamente dal gruppo veneto VERITAS, che li porterà poi ai centri designati al recupero.
Oltre a promuovere l’economia circolare, i vantaggi dell’impianto, che resta perennemente in funzione, sono molteplici.
Da un lato, infatti, l’automatizzazione del processo permette di scongiurare la commistione dei rifiuti. Inoltre diminuiscono le emissioni di CO2 legate all’utilizzo di più veicoli per il trasporto alle isole ecologiche, per un totale di 6 tonnellate di CO2 in meno all’anno.
Insomma, si tratta di un investimento, quello di SAVE, equivalente a 2 milioni di euro e che guarda con speranza ad un futuro a “zero emissioni” entro il 2030.