AL VIA IL MAXI PROCESSO CONTRO I BORSEGGIATORI
Si è aperto martedì, a Venezia, il processo al gruppo di borseggiatori accusato di una lunga serie di scippi ai danni soprattutto di turisti. La prima udienza è stata quasi interamente dedicata alle eccezioni sollevate dalle difese e alle richieste procedurali degli avvocati degli imputati.
Sono 63 gli episodi contestati dalla Procura: furti con destrezza, ma anche violenze, minacce, ricettazione e utilizzo di carte di credito rubate. Tra gli indagati figurano persone con numerosi alias e precedenti penali. Il pubblico ministero aveva chiesto 23 misure cautelari: sei quelle disposte in carcere. Intanto proseguono gli arresti, con il quattordicesimo fermo eseguito nei giorni scorsi all’estero, a Girona, dove una giovane donna è stata bloccata grazie a un mandato di arresto europeo.
Solo alcuni giorni fa era stata scarcerata “Shakira”, 22 anni, figura nota nell’inchiesta: per lei disposti i domiciliari a Roma, in considerazione dello stato di gravidanza e della presenza di un figlio piccolo.
La prossima udienza è fissata per il 19 maggio. In quella sede il giudice dovrà pronunciarsi sulle eccezioni, sulle eventuali richieste di patteggiamento e sui riti alternativi. Resta inoltre da verificare quante delle vittime, tra italiani e stranieri, si presenteranno in aula: un elemento decisivo per la procedibilità dei reati.
E proprio in coda all’udienza è emersa la novità che coinvolge il colosso dell’abbigliamento sportivo Nike. L’azienda ha infatti presentato richiesta di costituzione di parte civile attraverso la controllata Nike Retail, comparendo in almeno tre capi d’imputazione come vittima di furti di merce.
Per ora non è stata resa nota la cifra del risarcimento richiesto. La decisione sull’ammissibilità della costituzione di parte civile è attesa nelle prossime settimane.