TRAPPOLE CON GLI INCONTRI ONLINE: GIOVANI ARRESTATI
Quello che alle vittime veniva proposto come un incontro galante online, si trasformava per i malcapitati in un incubo. Sono due giovanissimi italiani, un 19enne ed un 21enne residenti a Schio, i due ragazzi arrestati dai carabinieri con una gravissima accusa: quella di essere gli autori di un sistema studiato e collaudato di violente rapine. Con loro avrebbe agito in almeno un caso anche un terzo soggetto, che per ora però è solamente indagato.
L'indagine, partita l'anno scorso, ha ricostruito il modus operandi del gruppetto, che agiva sempre con lo stesso schema. Attirava nella rete le proprie vittime, generalmente uomini di mezza età, fissando con loro appuntamenti al buio su siti e piattaforme di incontri online. Solo che una volta giunte sul posto, le vittime non trovavano la persona con cui pensavano di avere chattato, ma venivano assalite e aggredite da alcuni soggetti travisati e rapinate. Sono tre, per ora, i casi confermati e che vengono addebitati ai giovani vicentini. un 43enne aggredito a settembre e rapinato di portafoglio e cellulare e malmenato fino a procuragli una prognosi di 5 giorni; un 40enne, aggredito a novembre, e costretto persino a salire sui sedili posteriori della propria auto, immobilizzato e costretto a prelevare e consegnare loro i soldi ad un bancomat; e infine un 64enne veronese, sempre a novembre, minacciato di morte e picchiato fino a fargli perdere i sensi, e poi derubato di denaro, bancomat e documenti.
Per risalire ai tre indagati, i carabinieri hanno incrociato le immagini di videosorveglianza e degli istituti bancari, fino a giungere al decreto di perquisizione che aveva portato a trovare, nelle abitazioni dei tre, gli indumenti utilizzati durante i colpi ma soprattutto i telefoni, i cui tabulati hanno confermato i sospetti.