SOLO PARI IN CALABRIA: NON È ANCORA IL VERO PADOVA
La settimana del triplo impegno va in archivio con sette punti. Per come ci si era arrivati, con Calabro sulla graticola e la squadra in preoccupante involuzione, c'è sicuramente da registrare un'inversione di tendenza: le vittorie con Avellino e Sudtirol hanno riportato serenità all'ambiente, ma la terza gara col Catanzaro finita in parità non ha spazzato del tutto i dubbi.
I dubbi tecnici, di organizzazione e di pericolosità offensiva, soprattutto. In casa dell'ultima in classifica, la squadra biancoscudata non ha certamente sfoggiato ciò che ci si aspettava: il piglio più deciso invocato dal tecnico alla vigilia non s'è visto del tutto, per lunghi tratti la squadra è sembrata troppo timorosa, il gol segnato da Dorval a metà primo tempo ha palesato ancora grossi limiti difensivi di un gruppo per il quale il tecnico non sembra ancora aver disegnato un abito sartoriale e che calzi a puntino. Siamo ancora alla decima giornata, e nonostante le difficoltà la classifica dice che comunque il Padova è lì. Il che è vero: quando la squadra girerà a dovere, chissà dove potrà arrivare. la domanda però è proprio questa: chissà quando, la squadra girerà davvero a pieno regime. Perché a Catanzaro si è riusciti a pareggiare, con il gol di Varas, praticamente nell'unica occasione creata. Ci vuole di più, decisamente. Il rischio è quello di dare linfa alle speranze di ogni avversario che si trova sulla strada, anche quello più in crisi. Sabato arriva l'Empoli dell'amato ex Andreoletti, e ancora di più stavolta, non potrà esserci spazio per i sentimentalismi.