PADOVA PIÙ SMART? "MA SERVONO NUOVI PARCHEGGI BICI"
Legambiente, lo scorso anno, ha assegnato a Padova la maglia rosa per il terzo anno consecutivo, come città che pedala di più in tutto il nostro paese. Ed essendo al città del Santo un territorio che si prepara a cambiare profondamente, nei prossimi mesi, le proprie abitudini di trasporto, la ciclabilità diventerà ancora più importante. Il sistema tranviario SMART, e le nuove linee SIR2 e SIR3 che collegheranno Rubano, Vigonza e Voltabarozzo al centro, agli ospedali e alla stazione ferroviaria, dovrà integrarsi perfettamente al sistema ciclabile già presente. Un auspicio, ma anche un avvertimento, che arriva da Confesercenti, che spiega: il tram collegherà Padova e le sue cinture urbane, e le ciclabili collegheranno le cinture, i comuni limitrofi e i quartieri non attraversati dalle rotaie ai vari capolinea disseminati sul territorio. per rendere questo sistema veramente efficiente, manca un ultimo, fondamentale tassello: un sistema di parcheggi dedicati per le biciclette, dove i ciclisti possano lasciare il loro mezzo in modo sicuro e prendere il tram. Un servizio che esiste solo in stazione, spiega Confesercenti, con il BiciPark da 830 posti custoditi che è molto utilizzato. Ma solamente in quel luogo.
Il tema riguarda direttamente sia la sicurezza che il decoro urbano, perché le biciclette legate qua e là ai pali o alle rastrelliere finiscono spesso e volentieri per essere rubate o fatte a pezzi. Ma è un elemento che può influire anche con il commercio di vicinato.