CARTA DOCENTE, UN DIRITTO NON A TUTTI RICONOSCIUTO
Gli insegnanti precari continuano a essere esclusi dalla carta docente. E questo malgrado le proteste del mondo della scuola e le sentenze legali favorevoli ai lavoratori. Solo a Padova sono oltre 700 gli insegnanti precari che hanno presentato ricorso per ottenere il bonus economico di 500 € garantito da anni ai docenti assunti a tempo indeterminato. I soldi della carta docente possono essere utilizzati per l’acquisto di libri, di materiale informatico, per andare a cinema e teatro, per visitare musei e partecipare a corsi e seminari specifici di formazione continua; sono quindi importanti per l’aggiornamento degli insegnanti.
Eh sì che i docenti precari svolgono le stesse mansioni di quelli di ruolo con le stesse responsabilità sull’istruzione e sul futuro dei nostri ragazzi.
La mancata estensione della Carta del Docente ai precari è solo un tassello di un problema più ampio: il sotto finanziamento del sistema scolastico italiano. Gli investimenti in istruzione nel nostro Paese sono tra i più bassi d’Europa in rapporto al PIL, una situazione che incide negativamente sulla qualità dell’insegnamento e sulle condizioni lavorative degli insegnanti. Il precariato, infatti, non è un fenomeno marginale: ogni anno migliaia di docenti garantiscono il funzionamento della scuola senza la stabilità e i diritti dei colleghi di ruolo.