CAT NAT : REGALO DEL GOVERNO ALLE ASSICURAZIONI?
Scatta il 31 marzo prossimo l’obbligo di sottoscrizione di una polizza CAT NAT per le aziende con sede legale in Italia o con stabile organizzazione sul territorio nazionale. Dall’obbligo sono escluse quelle del settore agricolo. Si tratta di polizze assicurative per la copertura dai danni causati da eventi climatici catastrofali. Da assicurare; terreni, fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali, rispetto a; inondazioni ed esondazioni, alluvioni, sismi e frane. Grandine, trombe d’aria e bombe d’acqua, sono da assicurare a parte aumentando così l’esborso. Chi in caso di calamità risulti sprovvisto di copertura non riceverà indennizzi pubblici. L’intera operazione ha il retrogusto di regalo alle Assicurazioni oltre che di uno scarica barile per lo Stato, anche perché ok la concorrenza tra Istituti assicurativi ma le polizze non vengono certo regalate. Associazioni di categoria chiedono un proroga e maggiori tutele. Ma data la risaputa fragilità e conformazione del territorio nazionale perchè il Governo non ha ancora messo in sicurezza l’intera Penisola, realizzando ad esempio interventi sugli argini o lungo i pendii? Perchè si chiudono ancora gli occhi rispetto agli edifici sprovvisti di adeguamento antisima di cui l’Italia è piena, più che di proporre un’assicurazione obbligatoria, o parlare di riarmo e ponti sullo stretto? Il Governo si tira indietro come se pagasse di tasca propria e non attraverso le tasse versate dai cittadini.