DEFLAZIONAMENTO CARCERI, 7000 NUOVI POSTI IN 2 ANNI
Settemila nuovi posti per decongestionare il sovraffollamento carcerario. Sport, teatro, attività ma sopratutto lavoro e supporto psicologico. Queste alcune delle novità già avviate per riformare l’agonia delle carceri italiane, emerse a margine delle celebrazioni per il Corpo della Polizia Penitenziaria. A darne annuncio, il Ministro della Giustizia Carlo Nordio che sottolinea anche l’estremo bisogno di un cambiamento burocratico detentivo. Il 20% dei reclusi ad esempio, attende in carcere di essere giudicato, il carcere così perde la funzione di recupero trasformandosi in scuola di crimine per colpa del quotidiano vissuto accanto a chi ha commesso seri crimini. Urge una soluzione anche rispetto agli psichiatrici e alla carcerazione per reati legati alla dipendenza dalla droga. Parcheggiare queste persone in carcere è già di per sé un reato, sarebbero da seguire e recuperare in apposite strutture. Da tempo si discute anche sull’utilità di rimpatriare per scontare la pena presso i Paesi di provenienza , tutti i criminali stranieri . Questo sfoltirebbe notevolmente le presenze all’interno delle celle italiane, garantendo di scontare più dignitosamente la pena, contendendo gli atti suicidari e le aggressioni nei confronti degli agenti della penitenziaria. L’ultimo episodio a Treviso dove un senegalese 30enne per ottenere una cella singola e di lavorare, ha già aggredito più volte gli agenti.