SGOMINATO GIRO DI DROGA TRA COLOMBIA E VENETO
Una maxi operazione coordinata dalle forze dell’ordine italiane, colombiane e statunitensi ha portato all’arresto di 10 persone su suolo italiano, 5 italiani e 5 colombiani, accusate di traffico di stupefacenti dal paese sudamericano all’Italia. Secondo gli investigatori i colombiani rifornivano organizzazioni criminali operanti in Calabria, Lazio e Veneto, e potevano contare su veri e propri laboratori di raffinazione della cocaina in Italia, operati da un chimico colombiano trasferitosi per l’occasione.
La retata è stata portata a termine dalla Guardia di Finanza di Catanzaro, con al collaborazione del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata e del Comando provinciale di Roma su ordinanze emesse dal Gip su richiesta della Dda di Roma. Le indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro con la collaborazione della Dea statunitense, hanno ricostruito come i trafficanti colombiani si servissero di aerei charter e privati, forniti da un gruppo di Roma, per trasportare la cocaina da una parte all’altra dell’Oceano Atlantico. Nella ricostruzione delle catene di rifornimento, gli inquirenti hanno anche scoperto un piano per trasportare via mare le sostanze illecite, che sarebbero dovute essere occultate nei container frigo delle navi.
Contemporaneamente agli arresti effettuati in Italia, la polizia colombiana ha effettuato un sequestro record, definito dal presidente Gustavo Petro “uno dei più grandi sequestri di cocaina” nella storia del Paese, di un carico di ben 8,2 tonnellate di droga nel porto della città di Buenaventura. Il sequestro del carico, con un valore stimato di 450 milioni di dollari, è solo l’ultima di una serie di operazioni che ha permesso alle forze colombiane di sequestrare già 24 tonnellate di stupefacenti dall’inizio del 2025.