TEST DI MEDICINA, VIA LIBERA ALLA RIFORMA
Stop ai quiz a crocette e ai test di ingresso alle facoltà di medicina. La Camera ha approvato in via definitiva la riforma Bernini che pone fine a un sistema che per troppi anni ha infranto il sogno di diventare medico di migliaia di ragazzi privando il sistema sanitario di chissà quante eccellenze e tutto con un test di ingresso che non premiava il talento o la vocazione.
Il cambiamento radicale per gli studenti è previsto già dal prossimo anno, nell’attesa dei decreti attuativi. Gli aspiranti medici potranno iscriversi liberamente al primo semestre dei corsi di laurea in Medicina, odontoiatria e veterinaria per essere valutati in questo periodo in base al rendimento degli esami previsti. L’accesso al secondo semestre sarà infatti subordinato al punteggio ottenuto in una graduatoria nazionale unica.
Si offre così agli aspiranti medici la possibilità di scegliere liberamente il proprio percorso di studi, confrontandosi con le materie e lasciando che siano i docenti a valutare l’idoneità al proseguimento del corso di laurea. Di fatto si elimina un test che poco aveva a che fare con la medicina posticipando la selezione di alcuni mesi in base al rendimento accademico, soprattutto affidando la selezione ai docenti.
Ma questo non risolve i problemi. Quello che serve al nostro paese e ai nostri giovani è una riforma strutturale della scuola che metta gli studenti nelle condizioni di effettuare con consapevolezza la scelta della facoltà universitaria da intraprendere e allo stesso tempo che fornisca le basi per affrontare il percorso di studi.