TIRAMISÙ DAY, STORIA DI UN DOLCE SENZA TEMPO
Caffè, mascarpone, tuorlo, savoiardi e una spolverata di cacao. Sono questi gli ingredienti classici del Tiramisù, un dolce senza tempo celebrato oggi per il Tiramisù Day.
Una prelibatezza dalla facile preparazione le cui origini sono ancora oggi incerte con un litigio acceso tra Veneto e Friuli. Da una parte c’è la versione veneta che sostiene come il Tiramisù sia nato nella pasticceria trevigiana “Le Beccherie” dall’intuizione dello chef Roberto Linguanotto. Dall’altra invece c’è la storia friulana che attribuisce all’Albergo Roma in provincia di Udine l’intuizione di aver creato una prima versione del dessert utilizzando ingredienti facili da reperire.
Una delle prime ricette prevedeva panna montata al posto del mascarpone e il pan di Spagna invece degli ormai più classici savoiardi.
Nel tempo la sua popolarità non si è certo fermata al nord-est. Dopo la sua nascita, da collocare tra gli anni Cinquanta e Settanta del secolo scorso, il Tiramisù si è dotato di valigia ed ha viaggiato in tutto il mondo, facendosi conoscere ovunque e diventando popolare soprattutto negli States.
Molte sono le rivisitazioni che sono state create nel tempo: fragole, pistacchi e ciliegie sono ormai diventati ingredienti comuni abbinati a questo dessert. Non si contano poi le versioni più bizzarre create dai pasticcieri sperimentatori che sfornano invenzioni come il Birramisù.
Insomma, oramai il Tiramisù va incontri ai gusti di qualsiasi tipo di palato.
La tradizione però vince ancora. Secondo i dati di Just Eat lo scorso anno gli italiani hanno infatti consumato ben 18mila chili di Tiramisù. La versione preferita? Quella classica.