AUMENTO TELECAMERE IN UNIPD: PRIVACY A RISCHIO?
Un progetto non gradito tra gli studenti universitari dell’Ateneo patavino. Di recente l’annuncio di un ‘avviso esplorativo di mercato’ per individuare un possibile fornitore per l’installazione di un sistema avanzato per il conteggio dinamico delle presenze nelle aule ha creato polemiche dividendo gli studenti. L’ampliamento della presenza di telecamere ha destato tra i ragazzi il sospetto di controlli non graditi e la possibile violazione della privacy. L’Ateneo però ha replicato ai timori degli oltre 75 mila studenti, numero in crescita, che in realtà il sistema ricercato verrà impiegato solo per un puntuale conteggio delle presenze così da ottimizzare gli spazi didattici attraverso telecamere intelligenti di ultima generazione , dotate di intelligenza artificiale , in grado di distinguere gli oggetti dalle persone , ombre e variazioni di luce. Un progetto in parte già avviato nel 2024 dall’Ateneo che ha sottolineato che non avverrà nessuna identificazione individuale o facciale ne verranno memorizzate le riprese o trasmesse immagini, video o audio. Lo scopo ribadisce l’Ateno è esclusivamente quello di comprendere con precisione l’occupazione effettiva delle aule per una programmazione delle attività didattiche, tra Padova e Legnaro. È un vero e proprio esercito, quello degli studenti UNIPD , sul quale poggia l’economia locale padovana , grazie agli ; affitti, acquisti di ogni genere, agli abbonamenti ai mezzi di trasporto e altro ancora. Un esercito sempre in movimento spesso difficile da gestire , per un offerta accademica di livello e concorrenziale rispetto ad altre Università, che Padova non vuole certo perdere.