PERSEGUITA IL FRATE PER DIECI ANNI, A PROCESSO
Lo ha seguito per tre città, riuscendo sempre a trovarlo e costringendolo ad affrontare un incubo lungo un decennio. La vittima di questa storia è un ex frate della Basilica del Santo, perseguitato da una fedele di origine belga, oggi 72 anni.
I due si incontrano nel 2015 a Padova, lui presta servizio in città, lei, devota, arriva a Padova in pellegrinaggio.
Si incontrano, lui la confessa, lei si invaghisce di lui. Gli racconta una storia straziante che però si rivelerà del tutto falsa. Dice di essere malata terminale, di avere pochi mesi di vita, riesce ad ottenere il suo numero di telefono per avere un po’ di conforto nei momenti di difficoltà.
Ma da lì in poi comincia a tempestarlo di chiamate e messaggi. Anche centinaia al giorno, e si rivela del tutto inutile il tentativo di lui di “bloccarla”. Lei cambia continuamente numero e riesce sempre a contattarlo.
A quel punto il frate chiede di essere trasferito per lasciarsi alle spalle quella brutta storia: lo mandano a Bologna, lei lo rintraccia di nuovo e comincia a contattarlo insistentemente. Lui le chiede di lasciarlo in pace, la donna, per tutta risposta lo accusa di violenza sessuale e lo diffama sui social network. Le accuse ai danni del frate vengono archiviate, la donna invece diventa destinataria prima di un divieto di avvicinamento e poi di un obbligo a dimora a Verona, dove vive.
Ma nemmeno questo la ferma, al punto che il religioso è costretto a spostarsi ancora, venendo assegnato a una parrocchia nel genovese. Anche questo secondo trasloco però si rivela vano, le chiamate e i messaggi riprendono, lei riesce sempre a trovarlo.
Ora, però, è a processo per stalking. In aula saranno sentiti anche l’arcivescovo di Genova e altri parroci che hanno assistito, nel corso degli anni, al calvario del frate.