ADESIVI-GATE: “VOTO AVVELENATO, BENETTI DENUNCERÀ”
Fabio Benetti passa al contrattacco. Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, eletto a novembre in consiglio regionale ma subito finito nella bufera dopo la rivelazione di un'indagine, aperta a suo carico dalla Procura di Rovigo con l'accusa di avere manomesso i manifesti elettorali di un collega di partito durante la campagna per le regionali, affida la sua prima replica ad una nota diffusa - per suo conto - dalla sua legale, l'avvocato Stefania Tescaroli.
"Il mio assistito, Fabio Benetti, si dichiara sereno e confida nella giustizia, che farà il proprio corso arrivando all’accertamento della verità. Nel corso del procedimento verrà dimostrata la totale estraneità ai fatti da parte del mio assistito", scrive la legale di fiducia del neo consigliere regionale.
Benetti, secondo quanto svelato dal procuratore di Rovigo con un comunicato stampa pochi giorni fa, sarebbe indiziato di essere l'autore degli adesivi, con il logo del Partito Democratico, attaccati sopra ai loghi di Fratelli d'Italia sui cartelloni del collega e rivale Mattia Moretto. Un'accusa molto grave, se dimostrata in giudizio: Benetti risulta infatti indagato per attentato ai diritti politici del cittadino. È accusato cioè, questa è la pesante ipotesi di reato per ora a suo carico, di aver impedito con l'inganno l'esercizio politico genuino dell'elettore, inducendolo in errore o confondendolo, e forse anche l'esercizio dell'elettorato passivo proprio per Moretto, che alle elezioni rimase escluso dal consiglio, proprio a favore di Benetti, per un pugno di voti.
"Fabio Benetti è incredulo, per l’attacco mediatico in atto, finalizzato a danneggiare la sua immagine pubblica, il partito di Fratelli d’Italia e ad eliminare un avversario politico scomodo, anche alla luce della sua recente nomina a Consigliere Regionale della Regione Veneto", prosegue il suo legale nella nota inviata alla nostra redazione, a precisa richiesta anche di una possibile intervista per spiegare le proprie ragioni. Una nota che poi, in chiusura, annuncia possibili nuovi risvolti, in una la querelle politica che presto potrebbe arricchirsi di nuovi capitoli. "Benetti sarà costretto, suo malgrado, a segnalare alla Procura di Rovigo episodi e condotte particolarmente gravi e penalmente rilevanti subiti nel corso della campagna elettorale, apparsa davvero ‘avvelenata’". I colpi di scena, insomma, non sembrano essere terminati qui. Appuntamento alla prossima puntata.