ALLARME VONGOLE IN VENETO, MORIA SENZA FINE
La moria delle vongole sul litorale Veneto non accenna a diminuire. Iniziata con le piene fluviali lo scorso maggio sta ormai gettando nello sconforto i 163 armatori del consorzio Cogevo.
Michele Boscolo Marchi, presidente del consorzio, ha lanciato un grido d'allarme, annunciando una nuova manifestazione a Venezia per sensibilizzare le autorità.
La strage dei bivalvi, iniziata in concomitanza con le piene dei fiumi e aggravata dalla mucillagine, ha messo in ginocchio un settore fondamentale per l'economia locale. Le imbarcazioni, specializzate nella pesca delle vongole, sono ferme da mesi, lasciando senza lavoro circa 500 persone.
Le recenti indagini sui fondali non hanno rilevato segni di ripresa: le vongole non crescono e non si riproducono. Marchi sollecita quindi un intervento urgente del governo e delle istituzioni scientifiche (Ispra, Cnr, Arpav) per individuare le cause dell'inquinamento e trovare soluzioni.
La situazione è drammatica, con il rischio concreto della scomparsa di un'attività storica. Mentre le vongole prosperano nelle coste vicine, in Romagna e nelle Marche, il litorale veneto sta affrontando una vera e propria catastrofe ecologica.