SETTE ANNI DOPO, ECCOCI: VIA A MILANO-CORTINA 2026
Sette anni di preparativi. Era il giugno del 2019, quando il CIO; riunito a Losanna, assegnava i giochi invernali del 2026 a Milano e Cortina. Dopo sette anni, finalmente ci siamo: questa sera, con la cerimonia inaugurale allo stadio milanese di San Siro, comincia ufficialmente la 25esima olimpiade invernale. La terza italiana dopo quella di Torino, vent'anni fa, e quella proprio di Cortina nel 1956. La prima olimpiade diffusa, con impianti di gara in cinque località diverse, e la prima con due città ospitanti.
Un'edizione che, come sempre, non manca di portare con sé le inevitabili polemiche. A cominciare dai costi.
L'olimpiade diffusa era stata organizzata - ed aveva vinto - per essere sostenibile e utilizzare molti impianti già esistenti. Il budget previsto per l’organizzazione doveva essere di 1,3 miliardi di dollari, è salito a oltre 1,7 miliardi a cui si sono aggiunti circa 3,5 miliardi di dollari di fondi pubblici per le infrastrutture. Quasi sei miliardi di euro, a conti finali, ma solo nei prossimi anni si capirà quale sarà veramente l'eredità - anche finanziaria - dei giochi 2026. C'è chi dice che l'indotto supererà comunque i 5 miliardi in moltiplicativi sull’economia del paese: 1,1 miliardi di spesa turistica diretta durante l’evento, 1,4 miliardi di turismo indotto negli anni successivi, 3,2 miliardi di legacy infrastrutturale e 400 milioni di effetti indotti netti. Il problema vero, è stato che tra il 2019 ed oggi di mezzo ci sono state una pandemia e due guerre, uno shock inflattivo e almeno due crisi energetiche mondiali. Costi lievitati, ma largamente imprevisti.
Stasera scattano i giochi: oltre tremila atleti provenienti da 92 nazioni, e quasi 300 titoli olimpici da assegnare. L'Italia per Sport Illustrated è accreditata di una trentina di medaglie, ma il CONI punta più verosimilmente a una ventina: per battere il record di sempre ottenuto a Lillehammer, addirittura 32 anni fa, bisogna battere quota 20.
La cerimonia inaugurale scatterà alle ore 20 a San Siro, portando in oltre tutto il mondo tre ore di spettacolo per una platea stimata di tre miliardi di spettatori. In contemporanea, però, ci sarà anche una seconda cerimonia inaugurale a Cortina, la seconda città ospitante. Come due saranno i bracieri che arderanno in simultanea, fino alla chiusura che il 22 febbraio si terrà nella cornice maestosa dell'Arena di Verona.
Finalmente ci siamo: da stasera si fa sul serio e già da domani si assegnano le prime medaglie. L'Italia è pronta a spalancare le porte della 25esima olimpiade invernale della storia. Chiudiamo le polemiche, per un paio di settimane, e apprestiamoci ad ammirare solo lo spettacolo che il nostro paese, come sempre, non mancherà di offrire al mondo.