TV7 NEXT - LOGISTICA, LA SPINTA DEI FONDI UE
La logistica non è più soltanto una questione di trasporti, magazzini e tempi di consegna. Digitalizzazione, automazione, intelligenza artificiale e sicurezza informatica stanno modificando una filiera sempre più decisiva per la competitività delle imprese manifatturiere.
Al Green Logistics Expo, alla Fiera di Padova, il confronto ha riguardato anche un altro passaggio fondamentale: capire come queste innovazioni possano essere sviluppate e finanziate, accompagnando i progetti dalla fase di sperimentazione fino all’ingresso sul mercato.
Andrea Grigoletto, Direttore Tecnico di Fondazione Fenice Impresa Sociale, mette al centro proprio il rapporto tra innovazione e programmi europei. Il tema riguarda in particolare Horizon Europe, il programma dell’Unione Europea dedicato alla ricerca e all’innovazione, e le opportunità che possono sostenere progetti legati alla supply chain, alla logistica e alla trasformazione tecnologica delle imprese.
LOGISTICA E HORIZON: DALLA RICERCA AL MERCATO
Uno dei concetti centrali riguarda il TRL, acronimo di Technology Readiness Level, cioè il livello di maturità tecnologica di una soluzione.
La scala serve a misurare quanto una tecnologia sia distante dall’applicazione concreta. Nelle fasi intermedie vengono validate e testate soluzioni ancora in sviluppo; nei livelli più avanzati ci si avvicina invece al cosiddetto close to market, cioè a una tecnologia sufficientemente matura da poter entrare nel mercato.
Per le imprese questo passaggio è decisivo. Una buona idea o un prototipo innovativo non sono sufficienti se manca il percorso che consenta di validarli, testarli in condizioni reali e trasformarli in prodotti o servizi utilizzabili.
Durante Green Logistics Expo, Fondazione Fenice ha analizzato cinque linee di finanziamento Horizon, con particolare attenzione alle opportunità legate a supply chain, logistica e innovazione. Il confronto ha coinvolto imprese, associazioni di categoria e interlocutori istituzionali, con l’obiettivo di leggere i programmi europei non come strumenti astratti, ma come possibili leve per accompagnare progetti concreti.
Il tema si lega direttamente alla struttura produttiva del territorio padovano e del Nord Est, dove manifattura e logistica sono fortemente interdipendenti. L’efficienza con cui materie prime e prodotti vengono movimentati incide infatti sui costi, sui tempi e sulla capacità delle imprese di competere.
INTERPORTO PADOVA: INNOVAZIONE E COMPETITIVITÀ DELLA FILIERA
Il punto di vista di Roberto Tosetto - Direttore Generale Interporto Padova S.p.A. porta il tema sul terreno operativo. La logistica deve garantire non soltanto la produzione, ma anche la capacità di ricevere materie prime e consegnare merci in tempi compatibili con le esigenze del mercato.
In questo quadro, gli strumenti finanziari diventano una componente essenziale degli investimenti. Le agevolazioni nazionali ed europee possono favorire l’introduzione di tecnologie nuove, a condizione che siano coerenti con la tipologia di investimento e con i risultati attesi.
L’innovazione, però, non riguarda soltanto automazione e infrastrutture. La crescita della digitalizzazione porta in primo piano anche intelligenza artificiale e cybersecurity.
Per il sistema logistico il tema della sicurezza informatica assume un valore particolare. Le imprese lavorano all’interno di filiere interconnesse, nelle quali un problema digitale può propagarsi da un soggetto all’altro. Conoscere i rischi, proteggere i dati e adottare tecnologie in modo consapevole diventa quindi parte della stessa strategia industriale.
Anche l’intelligenza artificiale deve essere letta in questa prospettiva. Non più come tecnologia opzionale o argomento da convegno, ma come strumento che imprese e organizzazioni devono imparare a comprendere e governare.
FORMAZIONE, CYBERSECURITY E REGOLE
Il tema delle competenze collega anche il lavoro di Fondazione Fenice alla trasformazione della logistica.
Grigoletto richiama l’impatto della Direttiva NIS, cioè la normativa europea sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi, e dell’AI Act, il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale.
Per una filiera complessa come quella logistica, gli obblighi non interessano soltanto le organizzazioni direttamente coinvolte dalle normative. Anche fornitori e soggetti collegati possono diventare elementi sensibili per la sicurezza dell’intero sistema.
La formazione assume quindi un ruolo strategico. L’Academy di Fondazione Fenice lavora su corsi e masterclass dedicati alla cybersecurity, alla Direttiva NIS e alle norme collegate, con l’obiettivo di fornire alle imprese strumenti per comprendere un quadro tecnologico e regolatorio sempre più complesso.
La sfida emersa a Green Logistics Expo è proprio questa: mettere insieme risorse finanziarie, ricerca, formazione e applicazione industriale.
Il finanziamento europeo può sostenere un progetto. La tecnologia può renderlo possibile. Le competenze permettono però di trasformarlo in un investimento capace di produrre risultati.
Per le imprese della logistica e della manifattura il passaggio decisivo sarà sempre meno conoscere l’ultima innovazione disponibile e sempre più capire come integrarla nella propria organizzazione, con quali investimenti e con quali responsabilità.
Servizio a cura di Claudia Chasen, redazione TV7.