IL PROGETTO BENGALESE: UNA MEGA-MOSCHEA A MESTRE
Guardate queste immagini. Per ora sono solo rendering, ma non è il caso di catalogarli alla voce "sogni e speranze". Anzi: si tratta di un progetto, per quanto non ancora depositato in Comune, per realizzare a Mestre una delle moschee più grandi d'Europa.
A studiarlo è stato un architetto, Alberto Miggiani, da anni impegnato in attività con la comunità bengalese veneziana. E sono proprio gli appartenenti al centro culturale del Bangladesh mestrino, ad avere il timone del progetto. Attualmente l'associazione è alla fase finale dell'acquisto di un'area immensa, circa 7.840 metri quadri, che corrisponde al terreno di via Giustizia incastonato tra i binari e le officine. Un'area dismessa e che andrà bonificata e liberata delle strutture fatiscenti che attualmente vi insistono.
Il progetto della grande moschea, capace di accogliere più di 1500 persone, è stato già illustrato ai membri della comunità in un'assemblea molto partecipata, e che si è tenuta alcuni giorni fa. Per raccontarne il progetto, le fasi e tutte le novità, e anche per raccogliere fondi, i vertici della comunità islamica bengalese hanno aperto la pagina facebook denominata “Moschea di Venezia”, nella quale già ci sono numerosi video e foto come quelli che vedete.
Ben più di un semplice “disegno”, insomma: un rendering che vorrebbe proporre anche numerosi locali e servizi per la comunità, come una biblioteca, un bar-ristorante, aule studio, un auditorium e un parcheggio sotterraneo. Tutto all’interno del terreno dove si trova l’ex segheria abbandonata, che verrà interamente rasa al suolo per far spazio al complesso. L'aspetto più importante sarà però quello delle autorizzazioni: serve un cambio di destinazione per l'area, serve il via libera ad un luogo di culto, e la futura amministrazione comunale veneziana vorrà certamente valutare ogni aspetto, prima di concedere la variante e dare il via all’opera. Una strada che insomma si preannuncia tortuosa: per costruire la moschea, si parla di una spesa prevista tra i 10 e i 15 milioni di euro.