QUASI 4 MILA EURO DI MULTA SE INSULTI UN VIGILE
Tolleranza zero contro chi offende gli agenti della Polizia locale. A Venezia arrivano nuove regole per quantificare i risarcimenti richiesti a chi insulta o aggredisce verbalmente gli operatori durante lo svolgimento delle loro funzioni.
Il provvedimento introduce importi precisi, che vanno da un minimo di 1.250 euro fino a un massimo di 3.750 euro. La cifra sarà stabilita in base alla gravità dell’episodio.
Non si tratterà però di un automatismo. Per determinare l’importo saranno valutati diversi elementi: le modalità dell’offesa, il comportamento della persona coinvolta, le conseguenze per l’agente e le condizioni economiche di chi ha commesso il fatto.
Il risarcimento potrà essere richiesto sia a tutela del singolo operatore, sia per il danno subito dall’amministrazione comunale.
L’obiettivo è rendere più chiari e uniformi i criteri di intervento, evitando che episodi simili vengano trattati in maniera diversa.
Un intervento che si inserisce in un quadro più ampio di tutela di chi svolge un servizio pubblico. Le nuove disposizioni puntano infatti a riconoscere il peso delle offese rivolte agli agenti, distinguendo i casi in base alla loro effettiva gravità.
Per il Comune, un principio chiaro: chi indossa una divisa e opera per la sicurezza della collettività deve poter svolgere il proprio lavoro senza subire intimidazioni o aggressioni verbali.