STRAGE DI MESTRE, FAMIGLIE RISARCITE CON 20 MILIONI
Oltre venti milioni di euro già versati. È la cifra dei risarcimenti pagati da Allianz ai familiari delle vittime e ai feriti della strage di Mestre.
Era il 3 ottobre 2023 quando l’autobus precipitò dal cavalcavia: 22 persone morirono, 14 rimasero ferite.
Più di cento, complessivamente, le persone che hanno ricevuto un risarcimento, di diverse nazionalità. Escluso l’autista, Alberto Rizzotto, unica vittima italiana, per il quale non era prevista la copertura assicurativa riservata ai passeggeri.
Ora Allianz chiede al Comune di Venezia di restituire quanto pagato. Per ogni risarcimento la compagnia ha inviato una lettera di rivalsa. Ma da Ca’ Farsetti, finora, non è stato liquidato nulla.
Il nodo sono le possibili responsabilità dell’ente sulle condizioni del cavalcavia, e in particolare sul varco presente nel guardrail.
La questione potrebbe tornare d’attualità il prossimo 7 ottobre, quando davanti al gip è prevista l’udienza sui patteggiamenti concordati tra la Procura e i sette indagati: l’attuale direttore dei Lavori pubblici e alcuni funzionari dei settori Viabilità e Mobilità.
Le contestazioni della Procura si concentrano sulla mancata chiusura e messa a norma del varco nel guardrail. I lavori erano iniziati pochi giorni prima della tragedia. Gli accertamenti hanno riguardato anche dirigenti e funzionari comunali, risalendo fino al 2015.
Il Comune ha fatto sapere che, se verranno riconosciute responsabilità a carico dell’ente, farà la propria parte.
Resta invece fuori dal capo di imputazione la possibile rottura di un perno dello sterzo dell’autobus, esaminata in una specifica consulenza tecnica.
A tre anni dalla tragedia, dunque, si apre un nuovo possibile capitolo: quello della rivalsa di Allianz nei confronti del Comune di Venezia.