“FINTO ATTENTATO”, GIORNALISTA INDAGATO
Colpo di scena nell'inchiesta sull'incendio e sulle minacce denunciate nei mesi scorsi da Adriano Cappellari, giovane collaboratore di un settimanale di Enego, nel Vicentino. La Procura di Vicenza lo ha iscritto nel registro degli indagati con le accuse di incendio, calunnia e simulazione di reato.
I Carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa hanno eseguito una perquisizione personale, domiciliare e informatica nella sua abitazione.
Secondo gli investigatori, le prove raccolte ribaltano la versione iniziale. Determinanti sarebbero state le immagini delle telecamere di sorveglianza e gli accertamenti sugli acquisti online. Le bombolette di gas e le bottiglie di alcol utilizzate per l'incendio risulterebbero infatti acquistate dallo stesso Cappellari alcune settimane prima dei fatti.
La Procura evidenzia inoltre che l'altezza dell'uomo è compatibile con quella della persona ripresa dalle telecamere mentre deposita la busta con le minacce e innesca il rogo. Gli investigatori sottolineano anche che, poco dopo, Cappellari viene ripreso mentre rientra a casa e successivamente filma con il cellulare le fasi finali dello spegnimento dell'incendio. L'inchiesta prosegue per chiarire ogni aspetto della vicenda.