PADOVA, PARI AMARO. ORA IL VICENZA È IN TESTA
Alla fine il sorpasso è avvenuto. Dopo 34 giornate in vetta alla classifica del suo girone di Serie C, il Padova si trova ora dietro al Vicenza.
Una lunga rincorsa quella dei berici cominciata a fine dicembre, quando i biancoscudati erano avanti dieci punti, e culminata in una domenica in cui gli uomini di Andreoletti, in campo all’ora di pranzo, non sono andati oltre l’1-1 in casa dell’Atalanta Under 23.
Per il Vicenza, a quel punto, un’occasione troppo ghiotta. E così, nella gara delle 15, la squadra di Vecchi in casa della Pro Vercelli non ha sbagliato: 0-1 firmato Rauti e vetta della classifica raggiunta.
Quanto al Padova, al momento l’amarezza è grande. Nulla è ancora deciso ovviamente, ma dilapidare un vantaggio simile in soli tre mesi e passare da una promozione quasi in cassaforte allo spauracchio playoff rischia di rappresentare un duro colpo soprattutto al morale.
Quattro partite da qui a fine campionato in cui i biancoscudati, per la prima volta, non saranno padroni del loro destino.
Basterebbe questo a far capire quanto il gol del pareggio subito da Vlahovic in pieno recupero, dopo che nel primo tempo era stato Fusi a portare in vantaggio gli ospiti, abbia fatto male.
Ma poi ci sono i numeri: quattro sconfitte nelle ultime dieci gare, quando fino a quel momento non era arrivata nemmeno una; undici gol subiti – la metà del totale – nello stesso periodo; vittoria in trasferta che manca dal 19 gennaio.
Praticamente, uno psicodramma. L’imperativo è ora quello di ritrovare se stessi negli ultimi 360 minuti. Con la speranza che il Vicenza faccia qualche passo falso.