50 ANNI DAL SISMA DEL FRIULI, MATTARELLA A GEMONA
Le immagini sono di quelle che non si possono dimenticare. Per chi c'era, per chi l'ha vissuto, per chi è sopravvissuto il terremoto del Friuli non può essere scordato.
Sono passati 50 anni esatti da quel 6 maggio 1976. Mezzo secolo da quei 59 secondi, che in serata, alle 21, cambiarono la storia di diverse comunità.
La terra nell'alta pianura friulana tremò con una magnitudo di 6.5 della scala Richter, causando la morte di quasi mille persone e il ferimento di altre tremila. Venzone e Gemona i luoghi simbolo della tragedia, con interi quartieri rasi al suolo e centinaia di vittime. Almeno cento i comuni interessati dal sisma.
Un trauma collettivo che però non segno la fine di questo territorio, che anzi seppe rialzarsi con forza.
Da una parte l'eredità di quella tragedia si trova nella Protezione Civile nazionale istituita a seguito del grande terremoto. Dall'altra sta proprio nelle comunità di Gemona, Osoppo, Artegna, Venzone, ricostituite e diventate anche più fiorenti di prima.
Oggi, a 50 anni dalla catastrofe proprio Gemona ha ospitato la vista del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della premier Giorgia Meloni, intervenuti per rendere omaggio alle vittime nei luoghi che l'hanno vissuta e che non la potranno mai dimenticare.