DON ACCUSATO DI MOLESTIE: BUFERA SULLA PARROCCHIA
Perché la Diocesi di Padova, pur sapendo che cos'era accaduto in passato, ha lasciato che un soggetto rimanesse ancora all'interno di una parrocchia? Perché il parroco, pur sapendo che il sospettato fosse stato allontanato dalla Curia, ha continuato a lasciarlo a contatto con bambini e adolescenti? Sono tante le domande che agitano il lunedì mattina della comunità di San Lorenzo di Albignasego, di nuovo al centro di uno scandalo che coinvolge la chiesa e il centro parrocchiale. Francesco Saviane, 37 anni, originario del trevigiano, da venerdì scorso si trova agli arresti domiciliari all'interno del patronato del quartiere, protetto dal silenzio e dal riserbo della comunità. È finito agli arresti dopo la denuncia di un giovane che l'ha accusato di violenza sessuale, e martedì per la prima volta parlerà col magistrato durante l'interrogatorio di convalida. Per il pm, avrebbe molestato sette minorenni tra il 2017 e il 2026, e c'è il rischio che commetta ancora lo stesso tipo di reato.
Solo oggi, all'indomani dello scoppio del caso, si viene però a scoprire che qualcuno sapeva. Tre anni fa, quand'era stato insegnate di religione all'istituto Barbarigo di via Vescovado, la Diocesi l'aveva allontanato per i sospetti di atteggiamenti fuori luogo. Il vescovo l'aveva escluso da qualsiasi incarico ecclesiale, eppure a San Lorenzo la sua vita di comunità andava avanti come nulla fosse. Tanto che negli ultimi anni si era occupato proprio degli adolescenti, conducendo il loro cammino ai sacramenti e accompagnandoli nei campi scuole, mentre giornalmente lavorava con incarichi amministrativi nella vicina scuola dell'infanzia, un asilo religioso attiguo alla parrocchia. Per questo, dalle 8 di lunedì mattina mamme e papà, infuriati, si sono presentati ai cancelli chiedendo un confronto: faccia a faccia che con la madre superiora non c'è stato, ma col parroco sì. Don cesare si è fermato e ha ascoltato. Ha raccolto le preoccupazioni, la sfiducia e soprattutto la rabbia, delle famiglie. Perché don Francesco ora è ai domiciliari proprio nella sua parrocchia, e contro il volere del vescovo, ha scritto al Curia in un a nota prendendone subito le distanze. ma a molti, ancora oggi, nella situazione più di qualcuno starebbe scaricando le responsabilità.
San Lorenzo, dopo il caso di don marino di poco meno di dieci anni fa, torna suo malgrado agli onori delle cronache. E stavolta, per un fatto gravissimo: la presenza in canonica, e a contatto con i giovani del territorio, di un uomo accusato di svariati episodi di violenza sessuale. "Non vogliamo ritirare i nostri figli, ma diteci come facciamo a fidarci di voi", dicono le mamme intercettando un altro don della parrocchia. Nei prossimi giorni, è stato preannunciato un incontro tra il parroco e le famiglie, per provare a chiarire la situazione e la posizione del centro parrocchiale.