ECCO PERCHÈ MANCANO I MEDICI DI BASE
La carenza di medici di base non può essere attribuibile alle Ulss territoriali. Non tutti sanno che il medico di medicina generale è un libero professionista che lavora in convenzione con il SSN. Per rendere più semplice il tecnicismo basti pensare che questi professionisti, dopo aver conseguito l'abilitazione e il diploma di formazione specifica, sono inseriti in una graduatoria unica regionale stilata in base a titoli e anzianità. Le Regioni individuano le zone dove manca un numero sufficiente di medici o dove si sono liberati posti per pensionamento e pubblicano gli avvisi di ricerca sui Bollettini Ufficiali. Successivamente i medici interessati scelgono l'ambito territoriale dove aprire il proprio studio. Una volta ottenuto l'incarico a tempo indeterminato, firmano la convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale e prendono servizio comprendo un bacino d'utenza che oscilla tra 1.500 e 1.800 pazienti. Quindi è il medico stesso a scegliere se lavorare in convenzione o in privato. Nell'ultimo dei due casi non ha limiti di pazienti e offre maggiore flessibilità, ma la parcella è interamente a carico del paziente. Se mancano i medici non è per un disservizio causato dalle Ulss ma per il triste e semplice fatto che i nostri giovani si stanno allontanando dalla professione. Scelta dettata in sintesi dall'isolamento professionale, dall'eccessiva burocrazia, dalla scarsa valorizzazione accademica della figura rispetto alle specializzazioni ospedaliere e non quindi da fattori economici.