LA TRUFFA EVOLVE, IL FALSO CARABINIERE RADDOPPIA
La classica truffa del finto carabiniere, ma con un doppio effetto diversivo. Accade a Padova, dove due giovanissimi truffatori, 22 anni lui e 19 lei, originari di Caserta e già professionisti affermati del settore del raggiro - e per questo noti alle forze dell'ordine - sono stati arrestati dai militari di via Rismondo che sono riusciti, all'ultimo istante, a sventare una truffa che rischiava di trasformarsi anche in qualcosa di più.
La particolarità del caso, è che questa volta i truffatori hanno agito nei confronti di due persone, una coppia di ottantenni residente nei dintorni di Prato della Valle. I due prima hanno attirato fuori l'uomo: hanno telefonato fingendosi Carabinieri, e l'hanno invitato in caserma per verificare se la targa di un mezzo rimasto coinvolto in un incidente fosse la sua. Il trucchetto, sempre lo stesso: "Non riagganci mai la chiamata e stia in linea", gli dicevano. Peccato che il signore, pur eseguendo ogni richiesta, alla fine si sia presentato davvero ai carabinieri, in via Rismondo, i quali capendo la dinamica di ciò che stava accadendo hanno intuito che la persona veramente in pericolo era la moglie, rimasta sola a casa.
E questa, infatti, nel frattempo era stata contattata dal falso Carabiniere al telefono, con la classica scusa del "sono stati rubati dei gioielli, arriverà un collega a verificare a casa". La donna, però, non si è lasciata irretire, ha chiesto di esibire un tesserino e non ha aperto il portone. Tanto che quando i veri carabinieri sono giunti sul posto, hanno trovato la ragazza che faceva da palo nei dintorni, e il ragazzo che prendeva a calci la porta, cercando di entrare. Tutti e due sono stati arrestati, ma rimessi in libertà dopo la convalida: gli è stato imposto dal giudice l'obbligo di dimora in Campania. Siamo sicuri che lo rispetteranno?