MOVIDA MOLESTA: NESSUNO VUOLE I RAGAZZI SOTTO CASA
Il mercoledì sera per i residenti dell'area del Portello a Padova non rappresenta il 'giro di boa della settimana' ma l'incubo della notte trascorsa senza dormire. Il mercoledì universitario , nel fazzoletto della piazza perimetrata da edifici residenziali e dipartimenti universitari non si tocca . I ragazzi caldo o freddo da sempre si riversano per fare festa tra fiumi di alcol in alcuni casi anche altro. Un mix che produce schiamazzi fino a notte fonda, deiezioni sui portoni, sotto i protici , vomito e quando la situazione sfugge di mano qualche rissa. Soluzioni? Creare dei 'ghetti per giovani' a quanto pare. Nessuno li vuole sotto casa , è comprensibile le famiglie lavorano e hanno diritto al riposo e alla quiete. Generazioni distanti anni luce a confronto con abitudini e orari di vita inconciliabili. Possibile coesistere? No. L'Amministrazione Comunale gioca le sue uniche carte schierando dal 21 ottobre un contingente raddoppiato di 16 street tutor e confermando le ordinanze anti-vetro. I residenti chiedono la chiusura anticipata dei locali. I gestori dovrebbero rinunciare a parte dei loro guadagni, non sosterranno mai la proprosta. Si torna quindi al punto di partenza. Il decentramento del problema ma a noi piace chiamarlo con il suo nome: 'ghetti per giovani' dove contenere la loro voglia di fare festa e sregolatezza. L'area della Fiera ? L'Ippodromo delle Padovanelle ? Servirebbe in quest'ultimo caso un servizio notturno di navette per garantire i collegamenti . Chi paga ? Ci sono autisti disponibili? E tutto resta da anni immutato. Tradizione , comodità ? Gli studenti dal centro storico non li smuove nemmeno l'Esercito.