NEGOZI PADOVANI IN PERDITA PER LE MANIFESTAZIONI
Le tensioni di piazza svuotano il centro storico. A dirlo preoccupati non certo per il pericolo di subire devastazioni e saccheggi come accaduto inaltri capoluoghi , i commercianti padovani. Lo scopo delle manifestazioni è sì lanciare un messaggio ai potenti ottenere una celere risposta causando disagi , bloccando il frenetico quotidino delle città. Il recente allarmismo meditico condito alle immagini degli scontri tra manifestanti e Forze dell'Ordine, allontanano turisti e il flusso di potenziale clientela che dalla provincia euganea si riversa nei fine settimana nel centro storico di Padova. Il calo si avverte e accomuna un pò tutti i negozianti. Spostare i serpentoni dei manifestanti fuori dal centro ha acceso il dibatto in queste settimane roventi ma sarebbe come negare il diritto di manifestare? Cosa prevede la Legge? L'Art. 17. della Costituzione garnatisce ai cittadini il diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica. Non è forse questo il caso?