OSTELLARI: “ZONA ROSSA, STRUTTURALE E PIÙ EFFICACE”
L'obiettivo del governo è quello di trasformare le stazioni ferroviarie: da zone franche, a zone sicure. Un bell'impegno, che nella concretezza si materializza con l'istituzione delle zone rosse a cui, oggi, vanno ad aggiungersi alcune novità contenute nel Decreto Sicurezza. A Padova, dove la zona a sorveglianza speciale è stata prorogata in questi giorni, e fino al prossimo autunno, le misure restrittive non piacciono all'amministrazione comunale, ma vengono difese da Prefetto, Questore e opposizioni.
L'area di applicazione rimane la stessa: tra la stazione ferroviaria, via Tommaseo, la Fiera e via Avanzo, Corso del Popolo e via Annibale da Bassano. Le novità sono più che altro normative, perché il decreto Sicurezza ha aggiunto, al divieto di stazionamento già previsto dalle zone rosse da ormai più di un anno, il rischio, per chi violerà gli ordini di allontanamento, di denunce penali e di Daspo urbani ancora più lunghi e stringenti, ed estesi anche ai minorenni al di sopra dei 14 anni nei casi specifici di criminalità tra gli adolescenti. Ma ha previsto anche la possibilità per i prefetti di stabilizzare queste misure per periodi semestrali, e rinnovabili fino a 18 mesi.