PADOVA, UN’ESTATE DI CONTROLLI PER LE FIAMME GIALLE
La lunga estate di lavoro produce i suoi frutti. Più oer i consumatori e per il rispetto della legge, che non per i finanzieri stessi: è smepre la collettività, e la regolarità delle attività, a beneficiare dei szervizi di contreollo messi in atto sul campo. E nel corso dell’estate intera, è stato enorme il lavoro della Guardia di Finanza padovana, che ha intensificato le attività di polizia economico-finanziaria contro i traffici illeciti, il lavoro nero, l’evasione fiscale e l’illegalità.
Controlli a tappeto che tra luglio e agosto hanno visto impiegati sul campo oltre 160 baschi verdi, con l’identificazione di più di 183 attività commerciali.
I principali riosultati operativi sono stati raggiunti nel controllo degli esercizi e delle aziende opranti sul territorio. Tra ristorazione, alberghi e luoghi di intrattenimento, 27 datori di lavoro sono stati denunciati e ben trenta lavoratori in nero sono stati individuati e identificati, con la contestazione di oltre una trentina di sanzioni comprese tra un minimo di 59 mila e un massimo di anche 350 mila euro di ammenda.
Ben 19, invece, spono stati gli evasori totali denunciati, perché completamente sconosciuti al fisco. Mentre tra sale slot e agenzie di scommesse, sono state una trentina le attività controllate e ben 46 le persone verbalizzate per irregolarità, che ora rischiano sanzioni per oltre 65 mila euro.
In tema di qualità e sicurezza del commercio, circa 20 mila oggetti e materiale elettrico non conformi sono stati sequestrati. Fondamentale però è stato, visto il periodo di forte interesse per l’opinione pubblica visto il rialzo dei prezzi, il controllo nei distributori di carburanti: le fiamme gialle hanno staccato alcune sanzioni, fortunatamente non per prodotti petroliferi alterati ma solamente per una imprecisa esposizione dei prezzi al cliente.