ALBIGNASEGO, GALOPPA LA PETIZIONE CONTRO IL PARROCO
Francesco Saviane non è più in canonica ad Albignasego. DOpo il nulla osta ricevuto dalla procura di Padova, l'ex collaboratore parrocchiale si è spostato, e rimane agli arresti domiciliari ma in un'altra località fuori dalla provincia di Padova.
Più del diniego del vescovo, insomma, hanno potuto i parrocchiani. E la rivolta popolare scatenatasi contro don Cesare Contarini, colui che conosceva l'indagato sin dai tempi in cui insegnava al Barbarigo, che gli aveva rinnovato la fiducia nonostante la cacciata della Diocesi, e che gli aveva offerta la canonica anche ai domiciliari, non si ferma ora che il sospettato è finalmente lontano dagli spazi della comunità, rimasta scioccata per quanto ha scoperto negli ultimi giorni.
Secondo alcune voci interne alla parrocchia, mercoledì sera alcuni emissari della Curia sarebbero andati in visita a San Lorenzo di Albignasego, incontrando il consiglio pastorale forse per tastare il polso della comunità, dopo che a gran voce il quartiere ha chiesto le dimissioni del parroco.
Un momento importante, però, è quello preannunciato per venerdì sera: alle 18.30 molti parrocchiani si sono dati appuntamento davanti alla chiesa, con un messaggio che sta circolando all'interno delle chat di parrocchia e di quartiere, per confrontarsi sul senso di preoccupazione che da quasi una settimana serpeggia nell'ambiente. "Un confronto aperto e civile", hanno chiesto gli organizzatori. Pensato come momento di condivisione, e non di critica o di polemiche esasperate.
Sta di fatto che la posizione di don Contarini è ormai difficile. Pur essendo stato da tempo conscio dei sospetti su Saviane, l'ha ospitato in parrocchia e gli ha permesso di continuare a stare fino a venerdì scorso, giorno in cui sono arrivati i Carabinieri per notificargli gli arresti domiciliari, e lasciandolo a contatto con bambini e adolescenti. La petizione online per chiedere il suo allontanamento ha già superato le seicento sottoscrizioni.