AMBIENTE:IL CASO SILVA DA VICENZA APPRODA IN EUROPA
Il progetto di ampliamento dell’impianto di rifiuti pericolosi, anche sanitari infettivi, proposto da Silva Srl, gruppo Ecoeridania, da Montecchio Precalcino approda a Bruxelles e il Parlamento Europeo si dovrà così esprimere.
La petizione, presentata sul portale dell’Unione Europea il 14 agosto scorso, sostiene che il progetto Silva potrebbe entrare in conflitto con un ampio ventaglio di normative comunitarie. Al centro delle contestazioni, figurano la Direttiva Quadro sulle Acque e le norme che regolano la qualità delle acque destinate al consumo umano. La Commissione Europea per le Petizioni del Parlamento Europeo ha giudicato “ammissibile” la petizione presentata dal Comitato. Ad annunciarlo è stata direttamente la vicepresidente della Commissione Europea per le Petizioni, Cristina Guarda.
Si tratta di un traguardo straordinario e impensabile fino a un anno fa. Dall’Europa partirà dunque la verifica se effettivamente il progetto violi le normative comunitarie. Entro gennaio è in programma in Provincia di Vicenza la Conferenza dei Servizi che si dovrà esprimere in modo definitivo sul progetto di Silva Srl. Si auspica ad un rinvio della Conferenza a dopo la discussione da parte delle autorità europee.