ANCORA FERITI A CAPODANNO, IN BARBA ALLE ORDINANZE
La notte di Capodanno stavolta non è filata liscia come si sperava. Il bilancio in Veneto parla di un uomo ricoverato in gravissime condizioni nel padovano, e di una donna che - indirettamente - è rimasta vittima di una tragica fatalità allo scoccare della mezzanotte del nuovo anno. Luciana Tessarollo, 72 anni, è morta a San Zeno di Cassola, nel bassanese: era uscita in strada per vedere i fuochi d'artificio nei dintorni, quando è stata travolta dall'auto guidata da un giovane, ora indagato per omicidio stradale, ed è morta poco dopo il ricovero all'ospedale di Bassano.
Sono due, invece, le persone ferite per lo scoppi dei botti nel padovano. Un bollettino che da anni non si registrava così pesante, nonostante i divieti e le ordinanze comunali contro i botti di San Silvestro. A Este l'episodio più grave: un 45enne è rimasto ferito - quasi un'ora prima della mezzanotte - mentre a casa di amici stava maneggiando un grosso petardo, che gli è esploso in mano causandogli lesioni al collo e al volto. Portato a Padova, nel reparto di Terapia Intensiva, è in prognosi riservata: carabinieri e polizia locale stanno interrogando gli altri presenti alla festa, il dubbio è che l'ordigno fosse stato confezionato artigianalmente. Più leggero l'altro ferito nel padovano, un 31enne di origine marocchina che accendendo un petardo si è ustionato alla mano.
Situazione tranquilla invece a Verona, dove non risultano feriti per l'uso dei botti, vietati anche dal sindaco Tommasi. A Borgo Trento è però ricoverato, in prognosi riservata, un quattordicenne egiziano ferito a Brescia: ha perso due dita della mano sinistra.
A Treviso invece più dell'ospedale, a essere impegnati nella notte di Capodanno sono stati i vigili del fuoco: 18 gli interventi operati nella Marca per le fiamme e i principi d’incendio partiti proprio dai petardi. In centro storico, la polizia locale ha staccato 5 multe contro chi esplodeva i botti in barba ai divieti. L'unico ferito è stato un uomo: si è ustionato cercando di spegnere un rogo che si era acceso nel bidone del suo garage, dove aveva gettato i resti dei fuochi d’artificio fatti esplodere poco prima in giardino. Anche a Vicenza, i pompieri sono stati impegnati a spegnere più di qualche incendio che ha bruciato alcuni cassonetti. All'ospedale berico sono invece arrivati in cinque, con i sintomi da sbornia per forti intossicazioni da bevande alcoliche.