CANTIERI TAV: COVEPA CHIEDE CONTROLLO SANITARIO
In primo piano la salute e l’ambiente nelle aree dei cantieri TAV nei comuni di Verona, Vicenza e Padova perché il Covepa, Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa, punta i riflettori sugli inquinanti. Si vuole evitare che quegli scavi e il sottosuolo diventino una sorta di veicolo aggiuntivo di contaminazione con effetti devastanti sulla salute dei residenti interessati dall’attraversamento.
Secondo il Coordinamento serve una valutazione di impatto sanitario approfondita sull’intera tratta. Perché, come spiegato in un lungo post facebook del rappresentante del Covepa Follesa, “sono passati ormai due mesi dallo scoppio del caso amianto lungo il cantiere Tav di Vicenza: una vicenda tanto grave da spingere ItaliaNostra e Isde non solo a denunciare i fatti in Procura ma pure a chiedere il sequestro dell'area”.
Il Covepa sta così lavorando ad un dossier che invierà, molto probabilmente in forma di diffida, al Ministero della salute, a quello dell'Ambiente e a quello delle Infrastrutture. Il tema della presenza dei temutissimi derivati del fluoro, Pfba e più in generale l'intera famiglia dei Pfas, ai margini dei cantieri della stessa Tav rimane molto dibattuto. L’appello del coordinamento è alle istituzioni e amministrazioni locali e regionali ma anche sul piano politico ai parlamentari veneti. Si tratta della necessità di redigere una valutazione sanitaria ex post a, a lavori iniziati, già peraltro richiesta ma non realizzata dal soggetto incaricato di realizzare l'opera, il consorzio Iricav 2.