CARO GASOLIO, COLDIRETTI SCENDE IN PIAZZA
Agricoltura veneta sotto pressione. Il caro gasolio e i rincari delle materie prime continuano a erodere i margini delle aziende, mettendo a rischio il reddito di chi lavora nei campi, nelle serre, nelle stalle e sui pescherecci.
Per questo Coldiretti Veneto annuncia una mobilitazione a Venezia. Venerdì 23 ottobre, alle 10 del mattino, migliaia di imprenditori agricoli e della pesca, provenienti dalle sette province, si ritroveranno sotto Palazzo Grandi Stazioni, dopo aver raggiunto in corteo il piazzale della stazione di Santa Lucia.
Al centro della protesta, la richiesta alla Regione di interventi straordinari e tempestivi per sostenere un comparto sempre più schiacciato dall’aumento dei costi di produzione.
Il messaggio è chiaro: non si può continuare a produrre in perdita. Gli agricoltori rivendicano strumenti concreti per difendere il proprio reddito, a partire dal credito agevolato, necessario per garantire liquidità alle imprese in questa fase di difficoltà.
Una questione economica, ma non solo. Per Coldiretti, sostenere chi produce significa anche tutelare la sicurezza alimentare, la salute dei consumatori e il presidio del territorio.
L’associazione ricorda di aver già chiesto, un anno fa, maggiori risorse per l’agricoltura regionale. Ora, sostiene, è il momento di cambiare passo.
Il Veneto è la seconda economia agricola d’Italia. Per mantenere questo ruolo, conclude Coldiretti, servono più sostegno e strumenti adeguati. Perché senza imprese agricole in grado di reggere i costi, è in gioco il futuro dell’intero settore.