CASTEL D'AZZANO, LA STRAGE UN ANNO DOPO
Il processo a carico dei tre fratelli Ramponi si prepara ad entrare nel vivo.
Il 26 ottobre, in Corte d’Assise a Verona si aprirà l’udienza preliminare del procedimento giudiziario.
I tre, che rischiano l’ergastolo, sono accusati di strage in concorso e omicidio plurimo premeditato per la morte di tre carabinieri avvenuta nel casolare di famiglia durante un’operazione delle forze dell’ordine. Dovranno anche rispondere anche di detenzione di esplosivi e di resistenza a pubblico ufficiale.
Era la notte del 14 agosto 2025 quando una devastante esplosione fece crollare un muro della casa che travolse i militari. A perdere la vita furono Marco Piffari, Valerio Daprà e Davide Bernardello impegnati in prima linea nella perquisizione. Un’altra trentina di persone tra militari, poliziotti e vigili del fuoco rimasero ferite.
A un anno di distanza resta il ricordo di una notte di dolore legato ai tre carabinieri che hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere.
Le indagini e il procedimento giudiziario dovranno far luce sulle responsabilità della tragedia, mentre è stato aperto anche il fronte disciplinare relativo alla pianificazione e alla gestione dell’operazione.