COMPARTO ITTICO IN CRISI: È TEMPO DI AGIRE
L'Assessore regionale veneto alla Pesca Dario Bond, ha riunito a Mestre nel veneziano eurodeputati, parlamentari, consiglieri regionali e categorie del settore pesca e acquacoltura per annunciare l’avvio dei lavori del Tavolo Interistituzionale sulla Pesca. Il fine dopo anni di dissesti , fermi e chiusure è quello di individuare soluzioni concrete, per la Laguna veneta e l’Alto Adriatico. Coinvolti in prima persona le rappresentanze dei vari settori ittici del Friuli , Veneto e della Romagna. In gioco ci sono 500 milioni di indotto l’anno, sostentamento per molte famiglie. A partire dalla fine del 2023 si è registrato un calo significativo del numero di imprese della pesca professionale e dell'acquacoltura, conseguenza diretta di eventi eccezionali come: l'invasione del granchio blu e le anomalie climatiche; dall'altro si è sviluppata una crisi ambientale di straordinaria gravità legata alla prolungata presenza di mucillagini e alle elevate temperature marine registrate nell'estate 2024. Le vongole sono completamente scomparse, una situazione drammatica condivisa tra le tre Regioni. Attualmente si contano 163 barche ferme. In Veneto 102 imprese dedite alla pesca della vongola di mare risultano da un anno e mezzo completamente ferme, con produzioni azzerate e totale assenza di reddito. Nel corso del 2025, di fatto, la produzione di vongole e bivalvi nei compartimenti marittimi del Veneto è stata pari a zero. Il Tavolo dopo aver ascoltato criticità e proposte busserà a tutti gli enti e relatà preposte sia a livello Europeo che a Roma per fare in modo che dalle parole che da 3 anni si ripetono inutilmente , si passi finalmente ai fatti.