DELTA DEL PO E CRISI IDRICA AL VIA NUOVI INTERVENTI
Come reagisce il Delta del po alla crisi idrica? Per contrastare il cuneo salino, ovvero l’infiltrazione dell’acqua salata nel sottosuolo nelle aree costiere,
arrivano nuovi interventi per migliorare l’irrigazione. Alcuni si sono già svolti nell’isola di Ariano, nel polesine, dove il canale è stato risezionato nei primi 5 km
per aumentare la capacità di invaso, ed è stato dotato di tre impianti di pompaggio che reimmettono nella rete irrigua acqua dolce di bonifica. Il principale di questi impianti,
la centrale Goro, completata nella primavera 2025, sta consentendo ancora oggi l’attività di bonifica, ripristinando una risaia dopo anni di fermo, salvaguardando quindi l’agricoltura locale.
Ma quali sono gli obiettivi futuri? La strada è ben delineata: per contrastare il cambiamento climatico, si punta a potenziare le infrastrutture. A inizio anno infatti, il Consorzio di Bonifica Delta del Po
ha candidato alla seconda tranche del piano nazionale per le infrastrutture idriche strategiche, un nuovo progetto nel territorio di Porto Tolle, per un valore complessivo di 15 mila euro.
Quello del cuneo salino è un fenomeno destinato a riproporsi con una frequenza sempre maggiore. Agli enti che gestiscono il territorio il compito di ideare contromisure sempre più efficaci.