DOMANI LO SCIOPERO, TRA CORTEI E RISCHIO INCIDENTI
Il rischio disagi coinvolge scuola, trasporti, sanità, uffici pubblici e privati. Per alcune categorie lo sciopero generale indetto dall’Unione Sindacale di base scatterà già giovedì sera, ma è nella giornata di venerdì 30 ottobre che è previsto il clou con la protesta, nata per chiedere risposte contro il carovita e l’economia di guerra, che coinvolgerà anche gli studenti italiani. Più dei disagi – con il trasporto pubblico che sfiderà probabilmente la precettazione ordinata dal ministro – a preoccupare è soprattutto il rischio di infiltrazioni e disordini, nella manifestazioni che coinvolgeranno strade e piazze di oltre 50 città italiane, e quasi tutte le principali del Veneto.
A Venezia saranno ben due: in centro storico presidio in campo Santa Margherita, a Mestre corteo da piazzale Cialdini fino a piazzale Donatori di Sangue. Doppia manifestazione anche a Vicenza, tra corteo studentesco e presidio sindacale, cortei previsti anche a Treviso e Verona. Sarà invece una sola, ma decisamente corposa, la manifestazione che a Padova partirà alle 8 del mattino dalla stazione, sfilando per corso del Popolo, riviere, via San Francesco e via del Santo, concludendosi in Prato della Valle. Come in tutte le altre città, l'apparato di sicurezza sarà imponente per evitare che eventuali facinorosi e infiltrati possano mettere a punto scorrerie, vandalismi e saccheggi. L'allerta in città è massima: a Padova, insieme a sindacati e studenti, sfilando infatti antagonisti, centri sociali, Cobas, Potere al Popolo e altre sigle politiche e sindacali. La vigilia, stavolta, non ha registrato agitazioni, ma la Questura rimane in allerta.