DUE MUSEI DA RISCOPRIRE FRA BASSANO E TREVISO
Il Veneto è un territorio talmente ricco di bellezza che buona parte di questa spesso neppure la conosciamo. Ed è un peccato, perché anche solo considerando il nostro patrimonio museale ci sono realtà che nulla hanno da invidiare alle gallerie più famose.
Il primo esempio di questo ce lo dà Bassano del Grappa. I suoi Musei Civici sono tra i più antichi del Veneto. Non danno solo uno spaccato della storia e dell'arte del territorio dall'antichità ai giorni nostri ma anche uno sguardo unico per vastità sull'opera di Jacopo Bassano, grande pittore della cittadina.
Ultimamente il museo ha saputo organizzare anche mostre temporanee di successo, come quella dedicata ad Antonio Canova, che ha richiamato oltre 81 mila visitatori ed ha permesso, grazie agli incassi, nuovi investimenti.
Nel caso dei Musei Civici di Bassano il nuovo allestimento ha dato valore ad una collezione di alto profilo.
Nel secondo esempio che stiamo per conoscere, invece, opere e allestimento sembrano continuare a parlarsi in un tutt'uno armonico. Siamo a Treviso e questo è il Museo Luigi Bailo, la galleria di arte contemporanea dei Musei Civici. Realizzato in un convento rinascimentale è stato recentemente riqualificato e riallestito, attraverso un'architettura moderna e luminosa. Al suo interno si trovano i grandi nomi dell'arte trevigiana, come Ciardi, Serena, Selvatico e, soprattutto, Arturo Martini. A lui, uno dei maggiori scultori italiani del Novecento, nato a Treviso, il museo dedica un'articolato percorso di scoperta, che solo qui si può apprezzare nella sua completezza.
Al Bailo ci si può immergere nell'enorme ricchezza culturale ed artistica che ha sempre fatto parte della Marca. Il tutto nel contesto di un centro storico da scoprire lentamente, facendosi incuriosire dalle sue moltissime offerte.
Anche questo è il Veneto, così ricco di un valore che spesso neppure conosciamo.