FINE VITA: I VENETI VOGLIONO POTER SCEGLIERE
In Veneto nonostante siano state raccolte 9.000 firme su iniziativa popolare per una Legge sul delicato tema del suicidio medicalmente assistito, tutto è rimasto congelato al 2024. Il dibattito però non si è spento e come accade per le braci il fuoco nuovamente divampa anche grazie a tecnicismi burocratici che hanno permesso automaticamente il rinnovo della Proposta di Legge Regionale che tra qualche mese potrebbe venire ridiscussa. Attualmente è la Toscana la prima regione italiana ad avere una legge sul suicidio medicalmente assistito, n°16 del 14 marzo 2025. Sostanzialmente regolamenta le procedure, i tempi e modalità di accesso alla pratica. Partiamo da spiegare la differenza tra eutanasia e suicidio medicalmente assistito. Nel primo caso a somministrare il farmaco letale potrebbe essere: un parente, un amico, un estraneo sotto compenso economico o un medico ma in Italia la legge non lo consente. Nel caso invece di cui stiamo parlando sarà il malato stesso a somministrarsi autonomamente il farmaco letale. La legge, nata da un'iniziativa popolare dell'Associazione Luca Coscioni mira a concretizzare i principi della sentenza della Corte Costituzionale 242/2019 in attesa di una normativa nazionale. L’Iter è il seguente: presentazione della richiesta, valutazione da parte di una Commissione multidisciplinare medica con parere del Comitato Etico e verifica dei requisiti. Il tutto entro un massimo di 54 giorni. Per ottenere il via libera, il paziente deve essere capace di intendere e di volere, soffrire di una patologia irreversibile che causa sofferenze fisiche o psicologiche intollerabili e mantenuto in vita da trattamenti di sostegno. Ricevendo l’autorizzazione a procedere, che il paziente può interrompere in qualsiasi momento, il richiedente riceverà supporto di medici e strutture Ulss e gratuitamente il farmaco. Restano due punti ancora da modificare: la discriminazione nei confronti di chi non è in grado di autosomministrarsi il farmaco e di chi non è tenuto in vita da trattamenti di sostegno.