HANTAVIRUS: A PADOVA SCATTA ISOLAMENTO DEL PAZIENTE
Nessuna emergenza, l’hantavirus è sotto controllo ma l’attenzione deve rimanere alta. Proprio per questo, anche se il medico sudafricano atterrato all’aeroporto Marco Polo di Venezia e monitorato a Padova non è stato contagiato ed è negativo, non significa che non potrebbe, un domani, positivizzarsi. Lui stesso era a bordo di un velivolo a Johannesburg sul quale, pochi minuti prima del decollo, aveva sostato brevemente la donna poi deceduta a causa dell’infezione da Hantavirus.
La misura di sanità pubblica adeguata, in casi simili, secondo il Ministero della salute è sicuramente la quarantena e l’isolamento fiduciario per evitare una possibile diffusione perché in assenza di tali misure il paziente sarebbe libero di muoversi. Questo è quello che è avvenuto a Padova dove il caso di potenziale contagio ha fatto scattare il protocollo di massima sicurezza sanitaria con ordinanza di isolamento firmata dal sindaco, Sergio Giordani. Nonostante l’uomo sia stato inserito nella lista dei contatti a bassissimo rischio Giordani ha preferito firmare il provvedimento in accordo con l’Ulss.